Gli Uiguri sono chiamati a confessare gli “errori” politici in riunioni di massa

 

Nel ricordo della Rivoluzione Culturale Cinese, l’etnia uigura dello Xinjiang è stata chiamata a partecipare a dei meeting per confessare certi crimini con la minaccia di essere puniti nel caso in cui altri malfatti non rivelati venissero successivamente scoperti.

Questi incontri fanno parte della campagna “Revealing Errors” (Rivelazione degli Errori) con sede ad Aksu, prefettura dello Xinjiang, con lo scopo di portare alla luce quei comportamenti considerati politicamente destabilizzanti tenutisi in quella zona perlopiù musulmana del Nord-ovest cinese.

“I residenti del villaggio, tra i 18 e i 65 anni, sono stati portati negli uffici locali ogni giorno per ammettere gli errori commessi o dichiararne altri osservati” ha specificato una lettera ricevuta da RFA e proveniente da Aksu.

I residenti sono stati chiamati a confessare uno alla volta seguendo un elenco di 39 domande, e conseguenze legali risponderanno a qualsiasi tentativo di coprire tali attività anti-statali, ha aggiunto la lettera.

Parlando con RFA in anonimato, un agente della polizia di Aksu ha detto che la domanda principale dei meetings è “hai mai guardato, salvato o inoltrato messaggi separatisti o religiosi? Hai mai visto qualcuno farlo?”

Gli uiguri devono anche confessare se hanno mai fatto dichiarazioni politicamente nocive in pubblico o in piccole riunioni familiari, con vicinati o amici o se hanno mai sentito qualcuno farne.

“Un Grosso Errore”

Secondo le parole di Kurban Memet, agente della polizia Uigura della città Uzun nel Kuchar, ad una sentenza pubblica tenutasi il 31 Gennaio a Bostan, nella contea di Kuchar, Aksu, cinque su sette difensori sono stati rilasciati per “buona condotta” nel cooperare con le autorità.

“Ma gli altri due sono stati arrestati pubblicamente per non aver confessato i loro errori e sono stati trasferiti alle autorità giudiziarie” ha aggiunto.

“Ero completamente scioccato quando ho saputo del verdetto contro i due” ha detto Niyaz Ghopur, contadino locale, “hanno fatto un grosso errore”. “Hanno guardato dei video pubblicati da un gruppo separatista d’oltremare e avrebbero dovuto dirlo al meeting.  Potrebbero ricevere una sentenza anche di sette anni per questo crimine.” ha aggiunto Niyaz Ghopur.

“Fretta di confessare”

Impauriti dalle sentenze di Bostan, assistite da oltre 1000 persone di Uzun, i cittadini locali si sono affrettati a confessare i loro crimini prima del 10 febbraio, presunta data di scadenza.

In questa “corsa alla confessione”, spesso il problema è stato che molti contadini non si rendevano veramente conto di cosa potesse essere considerato nocivo. A loro era stato semplicemente detto di non tardare a rivelare gli errori e che sarebbero stati in pericolo se cercano di nasconderli.

Fonte : www.laogai.it

 

 

 

 

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