Ogni anno vengono 1,500,000 ( un milione cinque cento mila ) di raccoglitori stagionali di cotone in Xinjiang

 

A partire da settembre, con l’arrivo della stagione del cotone, quasi 1,500,000 ( un milione cinque cento mila ) di operai cinese han provenienti principalmente dalle province dello Henan, del Gansu, del Sichuan, dello Shaanxi, del Jiangsu, dell’Anhui e del Qinghai, si trasferiscono nell’area di maggiore produzione di cotone in Cina, la regione autonoma del Xinjiang- Uigura. E vi giungono per la stagione del raccolto, sapendo che sarà un lavoro duro ma ben pagato.

Questa migrazione stagionale di grande portata è diventata un evento importante del mercato della manodopera cinese, che vede alcuni operai spostarsi addirittura per quasi quattromila chilometri da casa. A differenza del passato, la forza di lavoro impiegata nel settore del cotone in Xinjiang è molto organizzata e supervisionata dal governo.. I due mesi di raccolta che vedono persone giungere da numerose aree del paese significano opportunità sia per gli operai che per il commercio in Xinjiang.
Dopo la stagione del raccolto, la maggior parte di essi ( oltre 500,000 cinque cento mila) torna a casa con il portafogli gonfio, per riposarsi per un po’ e magari fare qualche miglioria in casa. Altre gran parte ( quasi 500,000 cinque cento mila) dei raccoglitori di cotone trovano facilmente lavoro nelle grandi città, ottimo modo per guadagnare qualcosa in più e migliorare le loro condizioni di vita e rimangono per sempre in Xinjiang che incentivato dal governo locale e dal Pechino. Cosi dal 1980 ( residenti 12,832,400 ) al 2016 ( residenti 23,600,000 ) sono immigrati oltre 10,000,000 ( dieci milioni ) di cittadini cinese in Xinjiang .

 

 

“strategia cinese di mandare la sua popolazione in altri Paesi. Li occupano in modo lento, con cautela. Poi propugnano propri obiettivi e influiscono sulla politica economica. Col tempo, avranno un influsso sulla politica”.

 

 

 

 

 

Share
Power by: Arslan Rahman