I figli dei deportati uiguri rinchiusi in orfanotrofio

 

I bambini che hanno i genitori rinchiusi nei campi di rieducazione vengono staccati dalle famiglie e messi in orfanotrofio. Talvolta anche in altre regioni della Cina, lontani dai parenti. Le condizioni delle strutture “sono terribili”. Continua il giro di vite e la deportazione forzata del popolo uiguro.

 

Continua la persecuzione del popolo uiguro nello Xinjiang. In seguito alle deportazioni di massa della popolazione nei campi di rieducazione, le autorità cinesi hanno trovato una soluzione per i figli dei deportati. Secondo alcune fonti locali, i bambini rimasti soli vengono rinchiusi negli orfanotrofi. Nel villaggio di Chinibagh, prefettura di Qaraqash, un impiegato dell’ufficio di polizia spiega: “Al momento i bambini sono mandati in orfanotrofio fino a che i loro genitori non verranno rilasciati”. E continua: “Questi vengono messi nelle strutture dal momento che non c’è nessuno che si può prendere cura di loro”. Al momento ci sono tra i 50 e i 60 bambini uiguri nella struttura. Un impiegato di un altro orfanotrofio, nel sud dello Xinjiang, racconta che le condizioni sono terribili. I bambini tra i 6 e i 12 anni sono rinchiusi come animali in capanni. La fonte interpellata da Radio free asia dice che alcuni vengono inviati anche in altre strutture della Cina.

 

 

 

 

 

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