Al Campidoglio di Washington apre la Settimana per la libertà religiosa

 

 

Il Presidente della European Federation for Freedom of Belief (FOB) Avvocato Alessandro (Alex) Amicarelli, ha partecipato all’evento di apertura che ha dato inizio alla Settimana per la Libertà Religiosa (Religious Freedom Week) tenutosi nella sede del Senato Americano a Washington e organizzato dal Segretario di Stato Michael Pompeo.

L’Avv. Amicarelli è da tempo attivamente impegnato nell’aiutare, assieme al Direttore del CESNUR* Prof. Massimo Introvigne e la diplomatica Lituana e Presidente dell’ORLIR** Rosita Šorytė, nel contrastare le persecuzioni i membri di parecchie minoranze religiose, inclusa la Chiesa di Dio Onnipotente, un nuovo movimento religioso nato in Cina negli anni 90 di cui era presente una delegazione a Washington.

Il Presidente di FOB ha affermato: “Negli ultimi anni siamo stati testimoni di un aumento della pratica e e di una cultura della violenza e intolleranza contro minoranze religiose, particolarmente in alcune aree della Russia e in Cina; e i paesi occidentali non sono stati esenti dagli effetti di tali problemi” e ha aggiunto C’è una effettiva necessità di aumentare gli standard di protezione e di attuare per davvero la Libertà di Credo e Religione nel mondo. Apprezziamo molto l’iniziativa del Segretario di Stato Pompeo che ha avuto una grande idea organizzando un evento di questa importanza che raduna gli esperti di parecchi paesi“, ha concluso affermando: “Questa di oggi è una chiamata per le persone di buona volontà, ce ne sono molte nel mondo, iniziando da tutti quelli che sono qui oggi.

Lavoriamo uniti e continuiamo a lavorare assieme. Valorizziamo tutti i nostri sforzi e lavoriamo ancor di più. Educhiamo la gioventù sull’importanza della libertà di religione e credo. Continuiamo a sollecitare i parlamentari e gli altri rappresentanti dello Stato per renderli consapevoli di tutti i problemi che riguardano le minoranze religiose. Lavoriamo assieme per rendere la libertà di religione e credo una realtà senza eccezioni!

Il primo evento collaterale di una settimana che a Washington vede riunite 80 delegazioni straniere è stato ospitato da Bitter Winter e dedicato alla persecuzione di uiguri, Falun Gong e Chiesa di Dio Onnipotente in Cina.

80 delegazioni straniere sono arrivate a Washington il 23 luglio, invitate dal Segretario di Stato Mike Pompeo, per il primo summit intitolato “Ministerial to Advance Religious Freedom” che proseguirà tutta la settimana.

Oltre all’incontro plenario sono in programma diversi eventi collaterali, alcuni di essi al Campidoglio. Il primo è stato ospitato da Bitter Winter e da diverse comunità religiose perseguitate in Cina.
Il direttore, Massimo Introvigne, ha presentato il periodico, ha discusso la “riforma attraverso i campi rieducativi” in Cina e ha parlato delle massicce campagne di fake news scatenate dal Partito Comunista Cinese per diffamare la Chiesa di Dio Onnipotente (CDO) e altri gruppi perseguitati in quanto “eterodossi”.

Rosita Šorytė, presidente dell’Osservatorio internazionale per la libertà religiosa dei rifugiati, ha rivolto un appello affinché una maggiore presa di coscienza della persecuzione in atto in Cina porti alla concessione dell’asilo politico ai rifugiati della CDO, facendo riferimento anche al caso di Zhou Demei a Detroit, una leader di quella Chiesa che rischia il rimpatrio e quindi la condanna a morte.

L’avvocato Alex Amicarelli, presidente della European Federation for Freedom of Belief (FOB), ha fornito i dettagli dei casi presentati al Gruppo di Lavoro dell’ONU sulla Detenzione Arbitraria, che ha sede a Ginevra, contro la Cina e in favore di due fedeli della CDO detenuti nel Paese asiatico.
Prima della discussione, i partecipanti hanno ascoltato testimonianze commoventi da parte e a nome di vittime della tortura in Cina appartenenti alla CDO, al Falun Gong e all’etnia uigura.

La storia di un milione di uiguri detenuti in quei terribili campi, fra cui calciatori famosi, attori, intellettuali, i resoconti di torture e di prelievi forzati di organi per praticanti subite dai fedeli del Falun Gong e gli episodi di violenza sistematica contro i cristiani della CDO che sono stati riferiti hanno persino commosso il pubblico tra i quali erano presenti accademici, politici e diplomatici esperti, nonché attivisti dei diritti umani.

 

 

 

 

 

 

 

 

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