INDONESIA. Manifestazioni islamiche anti-cinesi a Giacarta

 

 

Diverse centinaia di indonesiani hanno protestato fuori dall’ambasciata cinese a Giacarta, chiedendo il ripristino dei diritti della minoranza islamica uigura, che sarebbero detenuti in campi nello Xinjiang in nome dello sradicamento del terrorismo e dell’estremismo religioso. I manifestanti si sono riuniti per una marcia pacifica il 21 dicembre, dopo le preghiere del venerdì, portando cartelli con slogan che invocano la fine del “genocidio” degli uiguri e hanno chiesto che l’ambasciatore cinese sia espulso dall’Indonesia.

Molti dei manifestanti hanno cantato slogan anticomunisti e hanno scattato foto che mostrano il pollice e l’indice per formare il numero 2, riferendosi al candidato presidenziale Prabowo Subianto, principale sfidante di Widodo, a cui è stato assegnato il secondo posto nelle schede elettorali.

Per i manifestanti è inaccettabile che il presidente sia in silenzio, mentre i musulmani sono oppressi dai “comunisti cinesi”. Un portavoce dell’ambasciata cinese a Giacarta aveva dichiarato in precedenza che Pechino rispettava la libertà di religione.

 

 

 

 

 

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