Possiedi una bussola o dei guantoni da boxe? Potresti essere un terrorista

 

Pubblicato l’elenco ufficiale degli oggetti proibiti nello Xinjiang. Il possesso di attrezzi agricoli, utensili o servizi da tè può comportare l’arresto

 

Avviso relativo alla consegna di «Tre illeciti e un singolo oggetto»

 

A partire dal 2017, nella Regione autonoma uigura dello Xinjiang è stata avviata un’operazione per scoprire e confiscare i «Tre illeciti e un singolo oggetto». L’espressione «tre illeciti» si riferisce a pubblicazioni religiose, media audiovisivi e attività. Il «singolo oggetto» indica invece le sostanze che potrebbero essere impiegate per produrre esplosivi.

Tutti i cittadini dello Xinjiang, studenti compresi, sono coinvolti nella ricerca degli oggetti vietati. Nel marzo 2018, 113 persone fra insegnanti e personale amministrativo del College of Xinjiang Uyghur Medicine, dove si insegna la medicina tradizionale, sono stati divisi in 20 gruppi e hanno effettuato un’ispezione completa dei tre dormitori degli studenti. L’operazione era finalizzata al rinvenimento appunto dei cosiddetti «Tre illeciti e un singolo oggetto», di coltelli proibiti (in Cina sono vietati i coltelli le cui dimensioni superano una certa misura e con un design non finalizzato all’uso in cucina) nonché di pubblicazioni ritenute illegali. Sono stati perquisiti gli armadietti, i letti, i cassetti, le valigie, gli armadi e i balconi degli studenti, e sono stati controllati i fileaudio e video memorizzati sui loro cellulari.

L’amministrazione scolastica ha sottolineato che in futuro le ispezioni nei dormitori saranno più frequenti e accurate, e che agli studenti è proibito svolgere attività religiose nel campus.

Lo Xinjiang Changji Vocational and Technical College ha annunciato che chi sarò trovato nel campus con oggetti rientranti tra i «Tre illeciti e un singolo oggetto» verrà espulso dalla scuola e consegnato agli organi della sicurezza pubblica.

Che cosa comprende la lista degli oggetti che il governo vuole così tanto togliere di torno?

I documenti adottati dalle varie autorità locali rivelano che l’elenco delle proibizioni comprende oggetti religiosi o decorati con la mezzaluna, arazzi o vassoi con scritto «Turkestan orientale», dispositivi elettronici contenenti letture tratte dal Corano, fuochi d’artificio o petardi inutilizzati, permanganato di potassio (usato per trattare le dermatiti), macchine da taglio, e anche mappe e bussole. Le autorità dicono che chiunque detenesse articoli così senza consegnarli sarà severamente punito ai sensi della Legge antiterrorismo della Repubblica popolare cinese e di altre norme.

Per incoraggiare i residenti a consegnare gli oggetti proibiti, è stata organizzata una campagna rivolta ai cittadini di tutte le contee dello Xinjiang. Gli eventi di questa campagna svoltisi nella contea di Manas sono durati un mese. Le autorità hanno organizzato conferenze per informare la popolazione sulle cinque categorie di oggetti che devono essere consegnati:

  1. Ornamenti, orologi e targhe contenenti elementi ascrivibili all’ideologia del fanatismo religioso
  2. Pubblicazioni religiose illegali
  3. Oggetti di uso quotidiano che generalizzano il concetto di “halal
  4. Dispositivi soggetti a controllo relativi alla violenza e al terrorismo
  5. Tappeti da preghiera per svolgere attività religiose clandestine illecite.

Dai resoconti della campagna svolta nella contea di Manas risulta che i partecipanti agli eventi hanno volontariamente consegnato 17.738 oggetti classificati come «Tre illeciti e un singolo oggetto». Tra questi 16.862 rientravano nella categoria dei «tre illeciti», altri 351 erano «prodotti con cui è possibile produrre esplosivi» e 525 coltelli vietati.

Di seguito pubblichiamo la traduzione del testo di uno degli avvisi relativi all’obbligo di consegnare i «Tre illeciti e un singolo oggetto» adottati dalle autorità dello Xinjiang:

Per mantenere l’ordine sociale, la pace e la stabilità a lungo termine, e per garantire la normale produzione e le condizioni di vita delle persone di tutti i gruppi etnici, il Partito e il governo hanno condotto una serie di attività di propaganda di massa. La partecipazione delle masse è stata sufficientemente migliorata. Alcuni cittadini hanno già consegnato in modo proattivo i «Tre illeciti e un singolo oggetto» (pubblicazioni religiose illegali, comunicazioni online e attività religiose, oltre a oggetti che possono servire a produrre esplosivi). Al fine di garantire che i «Tre illeciti e un singolo oggetto» non siano disponibili in quanto corroderebbero i pensieri delle persone mettendo in pericolo la sicurezza sociale, viene dato il seguente questo avviso:

I. Per chi impiega professionalmente o nella vita quotidiana le seguenti fattispecie di oggetti e le consegna in modo proattivo, dopo una valutazione del dipartimento governativo dei prezzi delle materie prime, saranno adottati un metodo per «sostituire i sussidi con ricompense». Verrà quindi riconosciuta una compensazione economica superiore al prezzo di acquisto o all’attuale prezzo di mercato.

1) zolfo, nitrato di ammonio, urea e altri materiali che possono essere utilizzati per produrre esplosivi usando albicocche essiccate al forno o avanzi della produzione agricola;

(2) Fuochi d’artificio e petardi inutilizzati dopo le celebrazioni di festività, fiammiferi avanzati o altri materiali pericolosi ed esplosivi; o utili a produrre espolisivi;

(3) Tralasciando i coltelli da cucina, le mannaie e altri oggetti di uso quotidiano, i coltelli la cui punta ha un’inclinazione inferiore a 30 gradi o quelli la cui lunghezza è superiore a 7 centimetri, oppure coltelli di grandi dimensioni o machete fatti in casa e altri attrezzi soggetti a regolamentazione;

(4) Arazzi, calendari, sveglie, servizi da tè, vassoi e altri oggetti con connotazioni religiose estremistiche, contenenti il simbolo della mezzaluna con la stella, i pittogrammi haram e halal o le parole «Turkestan orientale» o la sua rappresentazione grafica;

(5) apparecchi in grado di leggere il Corano acquistati privatamente, altri libri religiosi illegali e prodotti audiovisivi religiosi illegali;

(6) A parte i costumi etnici tradizionali, i capi di abbigliamento aventi connotazioni religiose estreme come i burqa;

(7) Permanganato di potassio acquistato privatamente in ospedali, cliniche o farmacie;

(8) bombole di gas liquefatto e bombole in acciaio per automobili che non sono state registrate presso il dipartimento di gestione o che sono in eccesso o sono state rottamate;

(9) Macchine da taglio/saldatrici inutilizzate o abbandonate nonché altri utensili in possesso di coloro che non sono più impegnati nell’industria della lavorazione del ferro.

II. Se qualsiasi attrezzatura regolamentata o materiale con cui è possibile produrre esplosivi acquistato o raccolto per interesse personale e hobby verrà consegnato in modo proattivo, sarà riconosciuto “il sussidio di sostituzione con ricompense” e verrà erogato un adeguato risarcimento economico.

(1) Armi ad aria compressa, balestre, fionde e altri oggetti usati per la caccia;

(2) Esplosivi, granate e detonatori detenuti da privati e altri oggetti avanzati dall’attività mineraria e dall’esplorazione petrolifera;

(3) Binocoli, bussole, mappe e altri oggetti usati per gli sport all’aria aperta;

(4) Coltelli, frecce, dardi, sacchi di sabbia, guantoni da boxe e altre attrezzature utilizzate per l’allenamento fisico.

III. Per qualsiasi oggetto non contemplato in questo avviso, ma che le persone ritengano debba essere consegnato, potrà scattare il metodo per «sostituire i sussidi con ricompense» che darà luogo a un adeguato risarcimento economico.

Questo avviso entra in vigore a partire dalla data di pubblicazione. Dopo il 1 aprile 2017, chiunque custodisca privatamente e non consegni i suddetti articoli sarà severamente punito in conformità ai disposti della Legge antiterrorismo della Repubblica popolare cinese, del Diritto penale, della Legge sulle sanzioni per l’amministrazione della sicurezza pubblica, del Regolamento sulla gestione della sicurezza di fuochi d’artificio e petardi, del Regolamento sulla gestione della sicurezza delle sostanze chimiche pericolose nonché delle altre norme e regolamenti applicabili.

 

 

 

 

 

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