Speciale difesa: Usa-Cina, Pompeo, detenzione uiguri e minoranze Xinjiang è "tragica" e "detestabile"

 

 Il Segretario di Stato Usa, Mike Pompeo, ha affermato che la massiccia detenzione degli uiguri e di altre minoranze musulmane nella regione autonoma cinese dello Xinjiang è "tragica" e "detestabile". Pompeo lo ha dichiarato ieri, in occasione di un incontro a porte chiuse al dipartimento di Stato con esponenti dell’etnia uigura colpiti dalle misure di sorveglianza e detenzione cinesi. "Stiamo parlando con certezza di centinaia di migliaia di persone. Si tratta, credo di una violazione e un abuso dei diritti umani di portata storica, e stiamo lavorando per convincere la Cina che queste pratiche sono detestabili e vanno fermate", ha detto il segretario di Stato. Pompeo ha detto che il governo degli Stati Uniti sta pensando di imporre sanzioni ai funzionari cinesi che violano i diritti degli uiguri nello Xinjiang. In seguito alla recente pubblicazione pubblicazione del Rapporto sui diritti umani 2018 da parte del dipartimento di Stato, Pompeo aveva affermato che “la Cina è 'senza pari' nella violazione dei diritti umani". Già allora Pompeo si era espresso in merito alla situazione nello Xinjiang. Il rapporto menziona specificamente la questione dei "campi di rieducazione" dello Xinjiang, e afferma che lo scorso anno, “il governo cinese ha intensificato significativamente azioni nei confronti di un gran numero di persone appartenenti alla minoranza musulmana nella regione autonoma uigura dello Xinjiang". Secondo il dipartimento di Stato, le autorità cinesi hanno detenuto da 800 mila a forse più di 2 milioni di uiguri, kazaki e altri musulmani.

 

 

 

 

 

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