MICROSOFT: L'IA ACCUSATA DI PERSECUZIONE INSIEME AL GOVERNO IN CINA

 

Continuano a piovere accuse sull'utilizzo da parte dei giganti della Silicon Valley dell'intelligenza artificiale. Quest'oggi tocca a Microsoft, che è stata accusata di aver assistito l'esercito cinese nella ricerca relativa al riconoscimento facciale.

Nello specifico, nel rapporto pubblicato dal Business Insider in molti hanno avanzato l'ipotesi che la tecnologia messa a disposizione da Microsoft Research Asia sia stata utilizzata per il rilevamento di 11 milioni di uiguri sulla frontiera occidentale della Cina, con oltre un milione già imprigionati nei campi di detenzione.

Il senatore Marco Rubio ha descritto la partnership stilata con la National University of Defense Technology come "profondamente inquietante", oltre che "un atto che li rende complici" per le violazione dei diritti umani in Cina.

Ted Cruz ha affermato che "le compagnie americane devono riconoscere questa minaccia e riconsiderare il loro ruolo nell'aiutare la Cina".

Microsoft dal canto suo ha ovviamente difeso il lavoro, dicendo che "i nostri ricercatori, che sono spesso accademici, conducono ricerche fondamentali con importanti studiosi ed esperti di tutto il mondo per far progredire la comprensione della tecnologia. In ogni caso, la ricerca è guidata dai nostri principi, pienamente conferme alle leggi statunitensi e locali e viene pubblicata per garantire la trasparenza in modo che tutti possano beneficiare del nostro lavoro".

 
 
 
 
 
 
 
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