Le donne uigure sono state "sistematicamente vittime di stupro"

 

Le donne uigure che sono riuscite a fuggire dai campi di concentramento dello Xinjiang, in Cina, hanno raccontato alla BBC di aver subito "sistematicamente" stupri e molestie sessuali.

 

La storia di Tursunay Ziawudun, violentata con un bastone elettrico

Una di loro, Tursunay Ziawudun, che nei centri di detenzione ha trascorso nove mesi prima di riuscire a scappare negli Stati Uniti, ha riferito che le donne venivano prelevate “ogni notte” dalle loro celle e violentate.

 

“Gli uomini – ha detto alla BBC – sceglievano le prigioniere che volevano e le portavano in una stanza buia, dove non c’erano telecamere di sicurezza”.

Lei stessa ha subito stupri di gruppo per tre volte durante la sua permanenza nello Xinjiang. “Avevano un bastone elettrico – ha continuato – e io non sapevo cosa fosse. Lo hanno usato per violentarmi, torturandomi con delle scosse elettriche”. “Era il maggio 2018. Questo ricordo è una cicatrice indelebile, che rimarrà su di me per sempre”.

La BBC non ha potuto verificare completamente la storia di Ziawudun, ma ha esaminato i documenti di viaggio e di immigrazione che confermano la cronologia della sua storia. La sua descrizione del campo corrisponde alle immagini satellitari, così come quella del trattamento all'interno dei centri di detenzione, molto simile ad quelle raccontate da altri ex detenuti e detenute.

E quella di Gulzira Auelkhan, che lavava le ragazze dopo gli stupri

Una di queste è Gulzira Auelkhan. Di origini kazake, è stata detenuta per 18 mesi nei campi.

Alla BBC ha raccontato di essere stata costretta a spogliare le donne uigure e ammanettarle prima di “consegnarle agli uomini cinesi”. “Poi lasciavo le donne nella stanza ed entrava un uomo - un cinese proveniente da un’altra città o un poliziotto. Mi sedevo in silenzio vicino alla porta, e quando l'uomo lasciava la stanza, portavo la donna a fare la doccia”, ha continuato.

I centri di detenzione dello Xinjiang

Nella regione vive la minoranza turca prevalentemente musulmana. Almeno un milione di uiguri sono stati detenuti in questi campi. Vari report di inchiesta, nota ancora la BBC, hanno affermato che i detenuti sono stati più volte costretti a consumare cibi proibiti dall'Islam e che su di loro sono state (e continuano ad essere) utilizzate “varie forme di tortura psicologica e fisica”, tra cui sterilizzazioni di massa e aborti forzati per mantenere basso il tasso di natalità .

 

 

 

 

 

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